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Tribunale di Pordenone: necessaria la tutela del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

Tribunale di Pordenone: necessaria la tutela del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

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L’art. 50, comma 2, del Decreto Legislativo n.81/2008 dispone che il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività.

Il tribunale di Pordenone, con sentenza del 10.1.2013 n. 16, ha esaminato un interessante caso di un Rls che veniva sanzionato dalla sua azienda per aver ordinato ad alcuni colleghi di non eseguire una fase di produzione benché prevista a ciclo.

In quella azienda era in atto una problematica lavorativa importante proprio in merito a quella fase di produzione, con richieste di sopralluogo da parte del Rls per porre in sicurezza proprio quella attività lavorativa che determinava inconvenienti di natura fisica agli operatori.

Il giudice ha ritenuto infondata la contestazione disciplinare e illegittima la sanzione, in quanto irrogata in violazione della normativa sulla tutela del Rls.

In particolare, l’art. 50, comma 2, del decreto legislativo n.81/2008 dispone infatti che il rappresentante per la sicurezza non può subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività.

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