Statuto

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Premessa di Valori

L’Associazione Democrazia Cristiana nasce con lo scopo di custodire e valorizzare il patrimonio culturale, politico e morale testimoniato dal movimento dei cattolici democratico-popolari in Italia; essa si pone, nel terzo millennio dell’era cristiana, in coerente continuità di valori, principi e obiettivi con:

  • il pensiero e l’azione che furono di detto movimento lungo tutta la sua durata, prima e dopo Luigi Sturzo. In particolare di uomini come De Gasperi, La Pira, Dossetti, Fanfani, Gonella, Mattei, Moro e quanti altri, con diversa sensibilità ma con univoca ispirazione, ai più diversi livelli di responsabilità operarono per il bene del Paese;
  • i valori fondativi della Costituzione italiana, alla cui formulazione il pensiero democraticocristiano contribuì decisivamente, insieme con le forze di sincero orientamento popolare e quelle di ispirazione liberale;
  • la dottrina sociale della Chiesa, dei cui orientamenti la stessa Associazione si sente partecipe nella consapevolezza di una autonomia laicamente responsabile.

In questo quadro l’Associazione, con particolare convincimento, vede e propone per l’Italia i seguenti intendimenti programmatici:

  1. la centralità e lo sviluppo armonico della persona e delle comunità;
  2. la cultura dello Stato, quale comunità sopraordinata di servizio e di partecipazione democratica e pluralistica per i cittadini;
  3. le autonomie, territoriali, categoriali ed esperienziali, come espressione di quel libero svilupparsi armonico della persona e della comunità, che la Costituzione indica come proprio punto di riferimento programmatico;
  4. la sussidiarietà, come dovere delle autonomie e dello Stato, di operare quali soggettualità armonicamente integrate nello svolgimento della comune missione di servizio alle persone e alla comunità;
  5. il lavoro, come diritto effettivo di ogni persona, collegato con l’altrettanto effettivo dovere di contribuire produttivamente al buon andamento dell’economia e della vita nazionale;
  6. l’economia, come costruzione attiva e corresponsabile della ricchezza e del benessere della comunità, con la conseguente esigenza che anche i suoi frutti vengano condivisi dalla intera comunità;
  7. l’impresa, quale autentica comunità di lavoro, basata su una fondamentale cointeressenza e solidarietà fra i lavoratori e gli imprenditori;
  8. la formazione permanente del cittadino e della persona, come mezzo di sviluppo personale e comunitario lungo tutto l’arco della vita;
  9. le realtà sociali svantaggiate, come attenzione particolare di servizio e solidarietà verso persone e comunità in condizioni di particolare sofferenza;
  10. l’Europa e la solidarietà internazionale, come sentimento e opzione di valore senza frontiere.

Chi aderisce all’Associazione accetta la sopradescritta premessa di valori e le sue implicazioni anche ai fini della condotta personale dentro e fuori l’Associazione.
Accetta inoltre integralmente le norme del presente statuto, impegnandosi a intrattenere con l’Associazione un rapporto di dialogo costruttivo, di sostegno leale alla elaborazione della sua cultura, alla realizzazione dei suoi programmi e di partecipazione responsabile alla sua vita.
A conferma di tale accettazione e partecipazione, l’associato riceve copia personale dello statuto e versa all’Associazione, nella forma e nell’importo indicato dal Consiglio Direttivo Nazionale, la quota associativa annuale e, ove lo desideri e liberamente lo decida, una aggiuntiva quota di sostegno.

 

Art. 1
Costituzione e durata
E’ costituita l’Associazione denominata “Associazione Democrazia Cristiana”, con sede legale ed amministrativa in Via Santa Chiara, 61 – 00185 Roma, di seguito indicata come “l’Associazione”.
La durata della stessa è a tempo indeterminato.

Art. 2
Natura e scopi sociali
L’Associazione è un movimento di persone che si ispirano ai valori etico – civili tipici della storia e degli ideali del popolarismo italiano ed europeo di matrice cristiana: personalismo comunitario, interclassismo, pluralismo, solidarietà, sussidiarietà, giustizia distributiva, responsabilità, partecipazione.
L’Associazione si propone in particolare di:
– impegnarsi a concorrere, in tutte le forme coerenti con i valori sopra citati, alla quotidiana edificazione del bene comune, ove occorra, anche attraverso una diretta partecipazione all’attività politica, secondo l’ispirazione legata a quel patrimonio ideale dei cattolici che trovò incarnazione storica nell’esperienza del Partito Popolare Italiano prima, della Democrazia Cristiana poi e nei valori fondamentali della Costituzione italiana;
– operare attivamente per una maggiore partecipazione del territorio ai processi culturali e decisionali europei e mondiali che, sempre più, influiscono nella vita interna dei singoli Stati, delle rispettive popolazioni e delle singole persone.
– informare e formare le giovani generazioni del patrimonio ideale, storico e politico della Democrazia Cristiana;
L’Associazione è aperta a quanti, condividendo tale quadro di principi e finalità, e accettando lo spirito e le norme del presente statuto, presentino domanda nelle forme indicate dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 3
Metodo e strumenti
L’Associazione sviluppa al suo interno e promuove all’esterno la più ampia esperienza di democrazia partecipativa e pluralistica, con attenzione costante allo sviluppo di processi di formazione permanente dei propri associati e dei cittadini, senza distinzioni di ruolo, età, genere, basi culturali, e simili, con l’obiettivo di sostenere la crescita diffusa e continua di un’alta coscienza civile per tutti i cittadini e l’intero Paese.

Art. 4
Ambito di azione
L’Associazione può svolgere le sue attività, in particolare quelle di comunicazione sociale, formazione, ricerca, studio e supporto culturale, oltre che per i propri associati, anche per quanti, nei diversi ambiti di impegno civile, sociale o politico, vorranno avvalersi del suo sostegno.

Art. 5
Modalità di adesione e partecipazione
La domanda di adesione all’Associazione deve essere presentata personalmente da ogni interessato, alla sede centrale, regionale, comunale.
Ogni eventuale contenzioso in materia di adesione è demandate alla decisione della Commissione dei Probiviri territorialmente competenti.
Il Consiglio Direttivo Nazionale stabilisce di anno in anno la quota di adesione all’Associazione. Una quota puramente simbolica, nella misura stabilita dallo stesso Consiglio, è riservata in via straordinaria a tutti coloro che, iscritti nell’anno 1992 alla Democrazia Cristiana, hanno rinnovato la loro adesione alla D.C. per la celebrazione del XIX° Congresso nazionale svoltosi a Roma nel Novembre del 2012.
Sulla base delle adesioni raccolte e secondo le procedure e le modalità assunte dal Consiglio Direttivo Nazionale, si svolgeranno le prime assemblee dei “Centri di cultura e di partecipazione politica”, che provvederanno alla elezione degli organi territoriali per il Comune e la Regione.

Art. 6
Risorse e metodi patrimoniali
L’Associazione non ha fini di lucro.
Lo scopo socio-culturale e politico-ideale dell’Associazione non è in antitesi con l’esercizio, anche solo occasionale, di un’attività economica purché finalizzata al raggiungimento dello scopo sociale.
L’Associazione trae i mezzi per conseguire i propri scopi:
dalle quote associative;
dal finanziamento dei soci;
da proventi di iniziative prive del carattere di operazione commerciale;
da donazioni, elargizioni, lasciti, disposizioni testamentarie;
contributi di persone e di enti pubblici e privati;
contribuzioni pubbliche e private.
L’Associazione trarrà altri mezzi dall’attività di ricerca, studio, pubblicazioni, promozioni di convegni, mostre e manifestazioni.
L’Associazione potrà rispondere a bandi e gare d’appalto o di offerte e ricerche di servizi. Potrà, inoltre, partecipare a progetti di ogni genere banditi a livello internazionale, europeo, nazionale, regionale e locale i cui obiettivi siano coerenti con le finalità dell’Associazione.
Gli iscritti all’Associazione che ricoprono incarichi politici o amministrativi versano un contributo suppletivo rispetto alla quota annuale nella misura stabilita dal Consiglio Direttivo Nazionale.
L’Associazione risponde dei propri debiti e delle obbligazioni assunte ed amministra il proprio patrimonio sociale sulla base delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione statutariamente competenti.
L’esercizio sociale inizia il 01 gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno.

Art. 7
Base associativa
Sono membri dell’Associazione:
i soci fondatori;
i soci ordinari.
Soci fondatori sono coloro che hanno partecipato all’atto costitutivo dell’Associazione e coloro che sottoscriveranno l’adesione entro la data improrogabile del 31 luglio 2013.
Sono soci ordinari tutti coloro che, avendo compiuto il diciottesimo anno di età e aderendo agli ideali ed allo statuto dell’Associazione, ne facciano domanda nelle forme prescritte dagli organi nazionali, e ne ricevano da questi formale accoglimento.
Con delibera del Consiglio Direttivo Nazionale può essere costituito un albo ufficiale di sostenitori che, aderendo agli ideali e all’azione dell’Associazione, ne promuovano e sostengano l’iniziativa.
Decadono dalla qualifica di soci quanti compiano atti che ledono l’onorabilità, il prestigio o gli interessi dell’Associazione, o siano ad altro titolo incompatibili con la missione o la natura di essa. La decadenza dalla qualifica di socio è pronunciata, ai sensi dell’art. 12, dalla Commissione dai Probi Viri.

Art.8
Organi
Sono organi dell’Associazione, a ogni livello territoriale riconosciuto:
1) l’assemblea dei Soci;
2) il Presidente;
3) il Consiglio Direttivo Nazionale;
4) la Commissione dei Probi Viri.

Art. 9
L’assemblea
L’assemblea dei soci è composta, a ciascuno dei livelli territoriali riconosciuti (Comune, Regione) da tutti i soci in regola con le norme di adesione. Essa elegge secondo le competenze territoriali, il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei probiviri e può essere chiamata a pronunciarsi, in maniera consultiva o decisionale, su tutte le questioni trattate dall’Associazione.
L’Associazione dei soci è convocata, almeno una volta l’anno e tutte le volte che il Presidente o il Consiglio Direttivo Nazionale a maggioranza lo ritengano opportuno. Può essere autoconvocata anche su richiesta di almeno un terzo dei soci aventi diritto.
La convocazione dell’Assemblea dei soci è effettuata dal Presidente a mezzo lettera, posta elettronica, oltre all’affissione presso la sede sociale, o altro mezzo oggettivamente idoneo, almeno un mese prima del giorno fissato per l’adunanza, e deve contenere l’ordine del giorno dei lavori.
Hanno diritto al voto i soci in regola con la propria posizione associativa. Ciascun associato ha un voto e può rappresentare, per delega, soltanto un altro socio della stessa regione.

Art. 10
Il consiglio Direttivo
Il Consiglio, a tutti livelli territoriali riconosciuti, (Comunale, Regionale, Nazionale) è l’organo deliberativo ordinario dell’Associazione. Esso supporta il presidente nella guida e nella gestione della vita associativa. Ogni suo componente ha diritto di accedere, secondo il rispettivo livello territoriale, agli atti amministrativi dell’Associazione ed agli elenchi degli iscritti secondo il rispettivo livello territoriale, agli atti amministrativi dell’Associazione ed agli elenchi degli iscritti secondo il rispettivo livello territoriale.
Il Consiglio, oltre al Presidente è costituito da 15 a 50 componenti eletti a maggioranza dall’assemblea. I Presidenti regionali fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo Nazionale.
Il Presidente eletto, ad ogni livello, è il Presidente del proprio Consiglio.
Il Consiglio, ad ogni livello, viene convocato dal suo Presidente, di propria iniziativa o su richiesta del Presidente Nazionale dell’Associazione e può autoconvocarsi su proposta di almeno un terzo dei componenti. Le decisioni sono assunte a maggioranza dei presenti. Per le modifiche statutarie è prescritta la maggioranza del 75% degli aventi diritto al voto del Consiglio D. N. e la deliberazione successiva dell’Assemblea nazionale a maggioranza assoluta.
Le votazioni relative a persone sono svolte a scrutinio personale e segreto, a pena di nullità insanabile.

Art.11
Il Presidente
Il Presidente dell’Associazione rappresenta, guida e tutela gli interessi generali dell’Associazione stessa, ne assicura l’unitarietà e l’efficacia degli indirizzi programmatici, dirige, direttamente o attraverso responsabili da lui nominati, gli uffici e le attività dell’Associazione, cura le relazioni nazionali e internazionali con gli altri organismi e con le istituzioni.
In caso di impedimento o dimissioni, le funzioni del Presidente dell’Associazione vengono temporaneamente svolte dal membro più anziano di età del Consiglio D. N.
Il Presidente nomina i responsabili di settore. Nomina altresì il Tesoriere dell’Associazione, con potere di firma congiunta sugli atti amministrativi, scelto tra i componenti eletti del Direttivo.
Il Presidente Nazionale è inoltre responsabile del deposito legale e dell’utilizzo in ogni ambito del simbolo dell’Associazione.
Gli atti di straordinaria amministrazione riguardanti l’Associazione debbono essere sottoposti preventivamente all’approvazione del Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 12
I Probiviri
Secondo le istanze organizzative territoriali (Comunale, Regionale, Nazionale) l’Assemblea dei soci elegge, a maggioranza una Commissione dei Probi Viri composta da tre o max cinque membri, che costituiscono altrettante istanze per ogni singolo socio per quanto previsto e recitato dall’articolo sette del presente Statuto.

Art. 13
Eventuale scioglimento e devoluzione del patrimonio
In caso di scioglimento dell’Associazione, l’assemblea, con la maggioranza richiesta dalle norme dettate dal codice civile, nomina uno o più liquidatori, anche non associati, stabilendone i poteri.
I beni che residuano dall’estinzione dell’Associazione non possono venir divisi tra gli associati ma devono essere devoluti ad enti che perseguano finalità affini a quelle dell’Associazione.

Norme transitorie

Art. 14
Prima Assemblea Nazionale
La prima assemblea nazionale dell’Associazione del 26 di giugno 2013, data della stipula dell’atto costitutivo, composta dai soli soci fondatori, elegge il Presidente e provvede, entro 30 giorni, a convocare tutti i soci fondatori registrati entro il 15 luglio 2013 per eleggere il Consiglio Direttivo Nazionale ed il Collegio dei Probiviri.
Gli organi nazionali, così eletti resteranno in carica non oltre il 31.12.2013.
Tali organi provvederanno ad avviare tempestivamente il primo sviluppo dell’organizzazione associativa, con particolare riferimento alle sedi territoriali e alla regolamentazione delle procedure per le elezioni degli organi rappresentativi ai vari livelli.

Art.15
Primo adeguamento statutario
Il presente statuto risponde all’esigenza imperiosa di dar vita in tempi particolarmente solleciti al nuovo soggetto di partecipazione culturale e politica costituito dell’Associazione, anche in considerazione del lungo lasso di tempo imposto in sede giudiziaria per la piena ripresa di azione anche formale del partito storico della Democrazia Cristiana, ai cui valori ed alla cui esperienza l’Associazione stessa si ispira.
Pertanto, non appena l’Associazione avrà consolidato la sua struttura organizzativa di base, sarà cura degli organi nazionali provvedere a quegli arricchimenti del presente statuto che lo rendano idoneo a regolare, nella loro totalità, forme, procedure e riferimenti valoriali dell’Associazione.

 

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