PER RIUSCIRE

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Cari amici,

a tutti voi, ed a ciascuno di voi personalmente, il mio augurio di Buon Natale e Buon 2018, in ogni senso di bene che il vostro cuore desideri.

Con questa piccola nota mi permetto di riproporre alla vostra attenzione l’utilizzo di questo sito “lademocraziacristiana.it” quale luogo di unità della nostra comunicazione ufficiale, ponendo fine alla congerie sorprendente e disomogenea, spesso ormai anche contraddittoria, di comunicazioni che vedo correre fra noi in diverse sedi.

Questo sito fu in verità il primo a essere ufficialmente adottato dall’Associazione Democrazia Cristiana fin da quando, bloccata la nostra azione del novembre 2012 legata al 19° Congresso nazionale disconosciuto dalla magistratura su ricorso di altri democristiani, proprio con la costituzione dell’Associazione ci proponemmo senz’altro di riprendere senza timori né remore il nostro esplicito cammino superando ogni giuridicismo.

Il presidente Fontana ha da allora lavorato intensamente a “seminare” il terreno buono per il massimo allargamento e la massima maturazione culturale dell’iniziativa, a partire dalla promozione di Solidarietà Popolare e di tutte le dimensioni di dialogo che fino a oggi abbiamo conosciuto e vissuto insieme.

Ne ha oggettivamente sofferto, in qualche misura e senza che lo volessimo, l’azione strettamente organizzativa, che doveva correre parallelamente a quella politica ed a quella giuridica (non abbiamo infatti mai abbandonato la dimensione “giuridica” relativa alla Dc storica, pur nella ferma decisione di non lasciar imprigionare la prospettiva dei nostri ideali nemmeno da essa).

Siamo finalmente arrivati, con l’assemblea dello scorso 16 dicembre e grazie anche all’appassionata dedizione di tanti amici che non hanno lesinato impegno pur nelle sfumature di sensibilità personali non  sempre collimanti con quelle espresse intorno al lavoro del presidente Fontana, all’assemblea dello scorso 16 dicembre.

A questo punto la mia attenzione preoccupata ha avuto soprattutto davanti a sé due osservazioni che avverto come preoccupanti:

  1. è imponente la urgenza dei tempi che corriamo, compresa quella specifica relativa alla prossima stagione elettorale, e con essa la esigenza imprescindibile dell’alto livello di qualità e credibilità da offrire al Paese, autentica “differenza competitiva” rispetto a tutte le altre forze politiche operanti sullo scenario politico (proprio “differenza competitiva”: altrimenti non vale la pena sviluppare la nostra impresa);
  1. paradossalmente, cade purtroppo sotto i miei occhi, proprio in questi giorni, anche l’inatteso fenomeno di una dispersione vasta e non corretta di posizioni che vengono a divaricare quanto, pur faticosamente, abbiamo espresso formalmente intorno a Fontana. Personalmente sono anzi colpito da quello che mi sembra un emergere di non correttezza di comportamenti che mi richiama al mondo di non correttezze e di perdita di elevatezza metodologica e comportamentale da cui la nostra Dc storica fu decapitata negli ultimi quindici anni circa della sua vita (sì, la nostra Dc morì vittima della perduta qualità dei democristiani, non vittima di avversari esterni).

Nel corso della nostra assemblea dello scorso 16 dicembre ho chiesto la parola per esprimere questa riflessione, qualche proposta e quella osservazione aggiuntiva secondo la quale più è elevato il nostro messaggio programmatico e comportamentale al paese, meno è rilevante, pur essendo rilevante, l’annuncio di quale possa essere l’eventuale schieramento politico-elettorale al quale possiamo rivolgere la nostra attenzione privilegiata.

Non mi fu concessa la parola, anche se ero già presso il tavolo della presidenza, non per cattiva volontà del presidente Grassi ma perché subentrò una autentica ed incivile gazzarra anche fisica che mi riportò con la memoria alla triste decadenza di quella storica Dc indegna cui accennavo: sì, diciamolo, uno stile del quale, se siamo veramente democratici cristiani, dobbiamo sentirci umiliati. Non ero chiamato in causa, ma rinunciai a intervenire.

Noi non stiamo aiutando la ripresa dei nostri ideali, e neppure la ripresa della Dc storica 1992-93. Stiamo dando uno spettacolo riprovevole di accentuazione di divisioni cariche di recriminazioni anche personali e di scorrettezze da incapacità di autodisciplina minima.

Proviamo allora a “tirare le fila” di questa situazione, affinchè valga la pena di continuare a perseguire la nostra impresa, come il paese attende, e come meritano i nostri ideali.

Intanto, possiamo riprendere questo nostro canale originario di comunicazione, rimasto fermo per un certo tempo a motivo, semplicemente ed essenzialmente, delle note difficoltà economiche dell’Associazione.

Per questo mi permetto di chiedere, per favore, che nessuno parli più di “sito ufficiale della Dc” che non sia questo. Se fosse vero che il presidente Fontana ha autorizzato altri siti a fregiarsi di tale ruolo, mi permetto di rivolgere anche al nostro presidente il piccolo rimprovero e la correlativa preghiera di un rigore organizzativo che è necessario alla naturale complessità di un processo come quello che stiamo cercando di sviluppare. Se il presidente indica un sito diverso da questo, gli chiedo di dirlo a tutti noi pubblicamente e direttamente, e lo accetterò subito con entusiasmo collaborando per quanto posso. Ma non andiamo aventi nell’ambiguità, né in questo campo né in alcun altro.

Con estrema sorpresa leggo in questi giorni, in comunicazioni varie e sparse delle quali non riesco più a decifrare logica, origine e correttezza, posizioni diverse da quelle che abbiamo insieme convenuto. Personalmente ritengo che la strada indicata dal presidente Fontana sia quella migliore per il “futuro lungo” della nostra impresa”: un futuro che non sottovaluta l’importanza della prossima stagione elettorale, anzi! ma che non può accettare di subordinare ad essa la elevatezza di posizioni programmatiche della Dc e della prospettiva che essa vuole rappresentare per le speranze di bene comune nel nostro paese.

Ecco la ragione per la quale mi permetto di evidenziare a tutti voi  il nuovo e chiarente comunicato stilato personalmente dal presidente Fontana ieri, così come mi è giunto, a chiarimento della unica posizione emersa effettivamente con la approvazione della sua relazione all’ultima assemblea.

Sono possibili posizioni diverse? Certamente! Ma dobbiamo svilupparle nel contesto corretto delle sedi e delle metodologie esemplari di una Democrazia Cristiana capace di tornare proprio in questo modo a formare cultura politica e classe dirigente davvero nuova e diversa per l’Italia.
Giuseppe Ecca

La Discussione

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