Immagine storica di Mattei e Partigiani
Nel vuoto circostante della politica… Ma ce la farete?

Nel vuoto circostante della politica… Ma ce la farete?

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Ho notato che i documenti di Adc fanno riferimento ricorrente alle preoccupazioni generate dal “vuoto” della politica attuale. Avete ragione. Io anzi aggiungo che si può parlare di silenzio assordante, in tutti i partiti “intestati” alle persone come in un consiglio di amministrazione, dove il fondatore detiene il pacchetto di maggioranza. Riferimenti: Berlusconi, Fini, Casini, Di Pietro, Monti, Grillo, Ingroia…

Guardando il logo dell’Associazione Democrazia Cristiana, ho ripensato allo zampino messo più volte da Casini (proprietario legale, mi pare, dello Scudo Crociato con la scritta “Libertas”) per rendersene anche proprietario unico con piccole variazioni sul tema grafico. Per me Casini è forse il meno legittimato del gruppo degli ex Dc.  Non voglio rifare la storia del suo percorso politico e di cattolico contrario al divorzio e… divorziato; insieme ai suoi degni compagni Mastella, Buttiglione e altri che hanno scisso la Dc-Partito Popolare. Tre porcellini disonesti. Basta pensare solo al voto di Casini e Buttiglione alla legge “porcata”, insieme ai leghisti e ai berlusconiani, e ad usum Berlusconi. Le peggiori leggi ad personam sono state fatte da loro. Mentre Berlusconi è “sceso in campo” per tutelare gli  enormi interessi personali dopo la caduta rovinosa del socio Craxi.  Ne voglio sottolineare un’altra: la prescrizione nei processi penali (fatto di civiltà giuridica se accompagnato dallo snellimento della procedura penale e dal contemporaneo aumento dell’organico della magistratura e del personale dei tribunali) che ha dato a Berlusconi (ventitré processi, tre assoluzioni e venti prescrizioni) la possibilità di sfuggire a troppi rendiconti; il codice permette bene di rifiutare la prescrizione…).

La mia coerenza di vecchio democristiano convinto, e oggi settantenne di età, mi permette di fare il processo a questo gruppo di indecorosi che da vent’anni danneggiano il paese: speculano e campano, politicamente, di espedienti atti a tutelare e difendere i loro dubitabili interessi.

C’era un uomo, Romano Prodi, che si era offerto di fare una buona e onesta politica (il centro-sinistra ha battuto Berlusconi due volte solo con Prodi) e il trio Casini-Mastella-Buttiglione ha preferito navigare nella palude della destra retrograda, fuori anche dalle grandi destre europee. Questi compagni hanno votato in Parlamento per un conflitto di attribuzioni, davanti alla Corte Costituzionale, certificando che una minorenne dal comportamento dubitabile fosse la nipote del presidente egiziano Mubarak. La Corte Costituzionale s’è dovuta occupare delle miserie umane di “un vecchio ammalato di sesso” (vedi lettera a La Repubblica della moglie Veronica Lario). Chiedo: come faccio a trovarmi con questo genere di mezze cartucce poco oneste, con la mia onestà?  Mi piange il cuore vedere un vecchio ex comunista, leggi Giorgio Napolitano, comportarsi da statista di altissimo livello, costretto a gestire la cosa pubblica con un parlamento per almeno la metà composto e imposto (sempre la legge- porcata!) di persone cui non affiderei personalmente la gestione di un campicello da coltivare.

Potrei continuare per giorni e giorni. A chiusura mi viene in mente che nello scanno più alto del Parlamento, già occupato, in passato, da prestigiosissimi da presidenti democristiani e non,  sedeva quella nullità che era Irene Pivetti. In mente mi viene anche una donna comunista, Nilde Iotti, che per ben due legislature diresse con fermezza e obiettività, unanimemente riconosciuta, i lavori dell’assise, spesso in conflitto con i compagni di partito.

Non è oro colato quello che luce nel Partito Democratico, cui ho dato il voto da quando non c’è più la Dc, e che ha comunque milioni di azionisti e organi eletti (sia pure con i difetti che tutti conosciamo). Ma in un mondo di ciechi beato chi ha un occhio solo! Scusatemi lo sfogo, ho scritto di getto, senza scaletta, non rileggo e spedisco. La Dc mi era e mi sarà sempre nel cuore e non posso non augurarvi che sappiate ripristinarne la grandezza, anche se vedo l’impresa difficile.

Giancarlo

P.S.: Ho notato nel sito, con piacere, una foto che richiama la lotta partigiana. Spessissimo si parla e si scrive del partigianato comunista che avrebbe, da solo, fatto la guerra di liberazione. Nulla di più falso e fuorviante. La Resistenza fu fatta in grandissima parte da non comunisti:  militari (ben tremila fucilati a Cefalonia, quattrocentocinquantamila imprigionati nei lagher tedeschi e che rifiutarono, a prezzo di fame e malattie, di arruolarsi nelle formazioni della repubblica mussoliniana; in Italia altri civili e militari non comunisti, come il colonnello Giuseppe Cordero di Montezemolo, torturato in Via Tasso e fucilato insieme ad altri generali e militari del fronte clandestino, nelle Fosse Ardeatine, mentre nel nord morirono i fratelli siciliani Di Dio; e ricordo Enrico Mattei (non uno qualunque!), componente, insieme a Parri, Marazza,Valiani e Longo, del Comitato di Liberazione Alta Italia e fondatore, con Marcora, della sinistra DC… A voi dimostrarvi degni e capaci di tanto passato.

Immagine: Solari, Parri, Cadorna, Longo, Mattei  alla testa del Corteo della Liberazione di Milano

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