ODG 28 marzo - NASCE LA FEDERAZIONE 2
Manifesto “SOLIDARIETA’ POPOLARE”

Manifesto “SOLIDARIETA’ POPOLARE”

Associazione \ Scritto da il \ Stampa il PDF

Riportiamo il testo, anche in allegato, del Manifesto per la nascita della Federazione “Solidarietà Popolare” del prossimo 28 Marzo 2015.

MANIFESTO SOLIDARIETÀ POPOLARE

San Sisto, 28 marzo 2015

Appassionati del nostro Paese

Solidali con tutte le persone interessate alla costruzione del bene comune

Animati dai valori della Costituzione e della millenaria cultura cristiana

Partecipi dell’anelito verso un cammino di unità e pace universale
fra tutte le donne e gli uomini del pianeta.

In questo quadro di sentimenti e fondamenti culturali, condividiamo il terreno morale e politico su cui far fiorire una nuova speranza.

Tale impegno infonde nella “città dell’uomo” alta sinergia tra l’ispirazione cristiana, i molteplici orientamenti religiosi e le culture di matrice laica ugualmente ricche di umanesimo e solidarismo.

Crediamo nel dialogo costruttivo e, altresì, nell’assunzione risoluta delle proprie responsabilità da parte di ciascuno, soggetto individuale o collettivo che sia, sulla strada indicata dalla testimonianza dei Padri fondatori della Repubblica.

Favorevoli ad un fattivo cammino di pace universale siamo, nel contempo, consapevoli che una solidarietà affidabile nelle comunità più vaste non può mettere radici profonde se non viene preceduta da forti e sincere relazioni umane che pervadano le comunità di base e i corpi intermedi, fino a quelle piccolissime dei territori locali e delle famiglie.

È questa la nostra visione della sussidiarietà in ambito economico, amministrativo, normativo e delle opportunità di sviluppo.

Dare concreta attuazione a questi principi significa vincere gli scompensi gravi e crescenti manifestatisi nella distribuzione della ricchezza e delle opportunità di lavoro, nell’amministrazione della giustizia, nella correttezza amministrativa, nell’accesso alla cultura e alla formazione.

Al centro di ogni iniziativa economica, sociale, culturale e politica è la finalità di restituire dignità stabile alla persona umana, culmine del creato e sola fonte giustificatrice di ogni politica.

Puntiamo a superare in particolare il miope liberismo economicistico attualmente prevalente, per ridare alla economia reale, e con essa al lavoro di tutte le persone, quel primato che ripudia ogni sudditanza alla finanza manipolatrice e agli oligopoli privilegiati.

Il nostro Paese possiede risorse materiali e immateriali idonee ad un nuovo rinascimento di consapevolezza, partecipazione, cultura, equità, giustizia sociale, sviluppo, di cui tutti i cittadini devono beneficiare, a cominciare dalle fasce più deboli ed emarginate della società.

Siamo consapevoli non meno delle nostre capacità imprenditoriali, e dello straordinario patrimonio culturale e artistico del nostro Paese, da valorizzare anche come grande e decisiva risorsa economica.

La bellezza ambientale dell’Italia merita non meno una convinta attenzione, anche perseguendo quell’armonizzazione piena fra natura ed economia agraria, già invidiata in tutto il mondo per i suoi risultati e prodotti di altissima qualità.

Il diritto e il dovere ad un lavoro riconosciuto, remunerato e produttivo, quale diritto assoluto, significa attuare il primo e fondamentale elemento di dignità della persona adulta.

Per questa
ragione proponiamo un radicale mutamento di natura e missione dell’istituto del collocamento, per farne strumento di accompagnamento attivo e permanente nel lavoro.

L’impresa deve essere a sua volta valorizzata e difesa nella sua vocazione di produrre lavoro e sviluppo attraverso l’eliminazione di quel colesterolo burocratico che rende così difficili e costosi adempienti, controlli, autorizzazioni.

Pensiamo all’impresa come a una comunità di lavoro e di destino solidale, ove un profitto ragionevole e trasparente venga condiviso fra imprenditori e lavoratori nel quadro di una comune partecipazione anche alle responsabilità gestionali.

Strategica è la politica del credito, per la quale deve essere ripristinata la distinzione netta tra banca di risparmio e investimento da un lato, e banca d’affari dall’altro.

Ma, ancor più in profondità verso le radici della nostra vita nazionale, è il rinnovamento dei sistemi formativi, e in particolare della scuola, a poter rifondare tali politiche generali in direzione dei valori sicuri di un umanesimo integrale, sia per sconfiggere il drammatico fenomeno dell’impoverimento progressivo di caratura della classe politica, e dirigente in genere, sia per offrire concretamente alla vita di tutti i cittadini senso e orizzonti di autorealizzazione compiuta.

Solo un sistema così complessivamente riorientato potrà far fronte con efficienza ed efficacia anche all’impegno di uno “stato sociale” dove lo Stato è soprattutto presente con l’indicazione degli obiettivi e la verifica del rispetto delle regole, mentre gran parte dell’iniziativa è consegnata alla freschezza, vivacità, calore umano, fantasia, libertà organizzativa dei corpi intermedi.

Confermiamo la nostra fedeltà all’ideale dell’Europa federale dei popoli, e per questo rinnoviamo la nostra decisione di lottare per abolire quei regolamenti e quelle parti dei trattati che hanno tradito lo spirito dell’europeismo originario, operando un abnorme cedimento di sovranità senza che a ciò corrispondesse la costruzione di un’autentica unità democratica di tutti i cittadini europei.

Non meno che nell’Europa, crediamo nel destino condiviso di una comunità mediterranea come fase del lungo cammino ideale verso l’unità del pianeta.

Non ci appare retorico, in questo spirito, l’obiettivo di far avanzare sul proscenio delle responsabilità sociali, compresa quella politica, le generazioni nuove e le nuove energie che il Paese può e deve esprimere, e di testimoniare questo nostro intendimento nella effettiva condivisione della gestione degli spazi che “Solidarietà Popolare”, come innovativo laboratorio di partecipazione democratica e pluralista, desidera offrire a tutti gli italiani.

Roma, 28 marzo 2015

SOLIDARIETÀ POPOLARE

MANIFESTO di SOLIDARIETA’ POPOLARE

La Discussione

Articoli Correlati