cav roma talenti
La rete di aiuto volontario delle Onlus: l’esempio del CAV di Roma – Talenti

La rete di aiuto volontario delle Onlus: l’esempio del CAV di Roma – Talenti

Qualità della vita \ Scritto da il \ Stampa il PDF

Conseguenza importante, ma in parte nascosta, del periodo di incertezza e instabilità che la società odierna sta passando oggi, è la difficoltà per le coppie, giovani e meno giovani, di riuscire a costruire una propria famiglia. Sulla scia dei problemi economici che ci si trova a dover affrontare, i futuri genitori si chiedono se riusciranno a sostenere gli oneri di una famiglia volendo assicurare un futuro dignitoso ai propri figli. Tutto può arrivare a tradursi in una difficile scelta sull’accogliere o meno una nuova vita, portando talvolta disagi anche psicologici soprattutto per la donna. Un tentativo di assistenza a questo tipo di situazioni lo propone, con grande impegno, il “Centro Aiuto alla Vita” (CAV) di Roma – Talenti. All’interno di una rete civile di solidale volontariato, il CAV si presenta attraverso le parole del suo giovane presidente Chiara Nardi che ci descrive i progetti dell’associazione e i loro interventi.

 

L’esperienza del Centro di aiuto alla vita nasce dal desiderio di aiutare e stare vicino alle donne che stanno vivendo un momento così unico e bello della loro vita, la gravidanza, e che non riescono a viverlo realmente perché soffocate dalle paure, dai problemi, dalla crisi economica o semplicemente pensano di non essere ancora pronte ad essere madri.

Il nostro compito è quello di essere presenti in queste situazioni con una funzione di accompagnamento della mamma, affrontando le difficoltà materiali e sostenendola in caso di problemi psicologici o morali, “spacchettando” i problemi ed affrontandone uno alla volta, senza mai lasciare sola la donna. Facciamo di tutto per far sentire la nostra vicinanza e per aiutare a vedere i problemi non come qualcosa di insormontabile, cercando di dar voce al bambino che già c’è e chiede di essere accolto.

Il nostro obiettivo è quindi quello di difendere la vita sempre. Non nasciamo come gruppo anti- abortista, ma come gruppo che difende la vita, siamo insieme alle donne e mai contro la donna.

Riusciamo a portare avanti questa battaglia — perché nel mondo d’oggi si tratta veramente di una battaglia — grazie al lavoro d’equipé, al lavoro in rete e alle iniziative concrete che cerchiamo di portare avanti sia per diffondere una cultura di vita sia, concretamente, per essere vicini a queste donne con un aiuto morale, psicologico e se è necessario (e la crisi economica lo rende sempre più necessario!) anche economico.

Di donne realmente desiderose di interrompere la gravidanza, da settembre fino ad oggi, ne abbiamo incontrate poche, ma di donne con grandi problemi economici veramente tante, molte più di quelle che ci aspettavamo.

La nostra risposta a queste problematiche arriva attraverso l’appoggio ad alcuni progetti, il primo in assoluto è ProgettoGemma che permette a queste mamme di poter contare su una cifra mensile nella parte finale della gravidanza e nella fase iniziale di vita del bambino. Una carezza di amicizia e di vicinanza che consente di ottenere cose anche semplici e banali, ma che diventano proibitive in condizioni di disagio economico: visite mediche, latte in polvere, pannolini, testimoniando la vicinanza delle persone, il sostegno che in situazione del genere viene spesso a mancare lasciando la donna nella solitudine e nella disperazione.

Nel nostro Centro è attualmente attivo un ProgettoGemma per una coppia di ragazzi, molto giovani che sono già al secondo figlio e che, se non avessero avuto questo appoggio economico, non avrebbero portato avanti la gravidanza. È questa la differenza che salva una vita.

Ci sono poi le mamme che vogliono realmente portare avanti la gravidanza e non hanno mai pensato all’aborto ma che si ritrovano senza nulla, senza soldi, senza lavoro, senza un sostegno. Per loro, come Cav, cerchiamo di creare progetti alternativi promossi direttamente da noi come ad esempio il progetto “Adotta una mamma” che abbiamo pensato per poter donare alle mamme un pacchetto mensile della cifra di 50 euro contenente quello che realmente è necessario ed indispensabile per il bambino. Quindi cerchiamo singoli sostenitori, famiglie, gruppi o finanziatori disponibili a sostenere in questo modo una gravidanza, ad adottare una mamma. Un progetto più gestibile localmente, più immediato e ravvicinato rispetto a Gemma.

Chiara Nardi

 

La Discussione

Articoli Correlati