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LA DC TORNA IN CAMPO

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Presentate in tutta Italia le liste per il senato e la camera dei candidati della Democrazia Cristiana. Il presidente del partito On. Avv. Giovanni Fontana ha scritto ai presidenti del senato e della camera dei deputati per chiedere l’iscrizione della DC nell’elenco dei partiti tradizionalmente presenti in Parlamento con l’esenzione dalla raccolta delle firme.

Creata il 19 marzo del 1943 da Alcide de Gasperi e sempre al governo del nostro Paese fino ai fatti seguiti al crollo del muro di Berlino, la Democrazia Cristiana “storica” non è mai stata ufficialmente sciolta, come hanno riconosciuto la Corte d’Appello di Roma, con la sentenza n. 1305 del 2009, e la Suprema Corte di Cassazione con la sentenza n. 25999 del 2010. Il partito di ispirazione cattolica, pertanto, nel 2016 ha legittimamente riconvocato la sua assemblea, nominando presidente l’on. avv. Giovanni Fontana, ed ora si presenta alle elezioni politiche nazionali con liste di propri candidati in tutta Italia, sotto un simbolo che reca il nome “Democrazia Cristiana” intorno ad una nuova rivisitazione a bandiera della tradizionale croce presente sul vecchio “scudo”, attualmente usato da altre forze politiche con denominazione diversa.

“La Democrazia Cristiana ha rivestito un ruolo determinante nella politica italiana ed è stata presente nel Comitato di Liberazione Nazionale prima e, poi, nel Parlamento repubblicano in tutte le legislature fino a quella che ha avuto inizio con le elezioni del 1992” ha scritto oggi il presidente Fontana in una lettera inviata ai presidenti del senato, sen. Pietro Grasso, e della camera dei deputati, on. Laura Boldrini. “Essa, dunque, può certamente considerarsi quale partito presente in parlamento in data anteriore al 15 aprile 2017, limite a quo che segna il termine entro il quale trova applicazione l’esenzione dall’obbligo di raccogliere le firme dei sottoscrittori per la presentazione delle liste dei candidati”, come stabilito dalle norme delle leggi 6.5.2015 n.52 e 3.11.2017 n.165. Ma il ritorno nella competizione elettorale della Democrazia Cristiana vuole soprattutto dare un contributo al recupero dei valori essenziali di questo partito: il rispetto della dignità della persona, la concretezza e la pacatezza di una politica ispirata al bene comune e non all’estremismo di chi urla facili slogan. Fare politica di ispirazione cristiana, infatti, significa calarsi nelle vicende umane in un’ottica di pluralismo e di rispetto, nella consapevolezza che viviamo in un contesto storico di crescente povertà per tante famiglie e sempre più gravi disuguaglianze sociali. Questa è stata, è e sarà ancora la Democrazia Cristiana.

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