Gianni Fontana: il dovere di non ingenerare equivoci Sulla ripresa della Democrazia Cristiana

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Si susseguono numerose quanto confuse iniziative tendenti a rincorrere l’ipotesi di rifondazione della Democrazia Cristiana.
Dopo quanto faticosamente tentato con la celebrazione del XIX congresso nel novembre scorso al fine di dare pratica attuazione della sentenza n.25.999 del 23.12.2010 della Cassazione ( “la DC non è mai stata giuridicamente sciolta”), e il contenzioso giurisdizionale tuttora aperto, mentre continueremo a seguire la vicenda secondo i tempi e le dilazioni imposteci dalla magistratura, siamo convinti che serva impegnare le nostre energie in maniera più proficua.
Ciò che sta accadendo con continue comunicazioni e sollecitazioni anche ai soci Adc ingenera confusione e incertezze sulle quali intendiamo fare chiarezza manifestando apertamente il nostro pensiero senza possibilità di equivoche interpretazioni.
Ci riconosciamo tutti nella dichiarazione del presidente Adc on. Gianni Fontana secondo cui:
“Sentiamo forte l’urgenza della ricomposizione della diaspora politica dei cattolici che ha caratterizzato la lunga stagione della seconda repubblica oramai al suo epilogo”.
E il messaggio lanciato dallo stesso on. Fontana che ha aggiunto:
“Siamo impegnati a concorrere alla costruzione di una piattaforma sociale, culturale e politica ispirata ai valori del cattolicesimo democratico, e a tradurre nella “città dell’uomo” gli orientamenti della dottrina sociale cristiana, particolarmente come indicati dall’enciclica Caritas in Veritate, che rappresenta la risposta secondo noi più alta ai gravi problemi determinati dal selvaggio capitalismo finanziario nell’età della globalizzazione.
Facciamo nostre anche le indicazioni essenziali pervenute dalla settimana sociale dei cattolici che ha riconfermato la centralità della persona e della famiglia. Alla famiglia va riconosciuta la sua fondamentale funzione, con la personalità giuridica e una politica fiscale che può assumere utili suggerimenti anche da quella in atto nella pur laicissima Francia.
La riproposizione aggiornata delle esperienze olivettiane di Comunità e l’assunzione dell’economia civile di mercato a fondamento delle politiche economiche saranno tra i primi temi da approfondire nel Centro di Cultura e Partecipazione Politica che l’Associazione intende promuovere anche a Roma, aperto alla partecipazione di quanti sono interessati a condividere questi valori e questo percorso.”
La prossima assemblea dei soci, che si terrà nella capitale giovedì 14 novembre presso la sala Mercede della Camera dei deputati, in Via della Mercede, assumerà le decisioni politico-organizzative conseguenti.

Gianni Fontana
Roma, 7 Novembre 2013

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