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“Forza ADC”: e ce la paghiamo da noi

“Forza ADC”: e ce la paghiamo da noi

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Sto riflettendo in questi giorni sulle modalità possibili per “uscire” pubblicamente con maggior forza sulla nostra iniziativa culturale e politica. In altri termini, mi sto chiedendo come proporre con maggiore efficacia l’Associazione Democrazia Cristiana quale nuovo soggetto politico. Guardo per un momento all’esperienza Berlusconi e vedo che la nascita di Forza Italia fu come il varo di una portaerei, con larghissimo dispendio di ogni possibile artiglieria mediatica. Andy Warhol amava dire che chi appare in tv ha il suo quarto d’ora di celebrità, e in fondo oggi viviamo la cultura dell’apparire: “sono se appaio”. In questo periodo ho visto in varie emittenti che a Milano alcuni cartelli pubblicitari intelligenti già portano la pubblicità di “Forza Italia”, con grafica ed impaginazione non dell’ultimo momento ma ben meditate; insomma, riparte la portaerei.Non voglio fare paragoni, per carità, anzi ribadisco la nostra strutturale lontananza dai modelli berlusconiani, essendo noi del tutto lontani dall’idea di dare la preminenza all’apparire sull’essere; ma qualche spunto di tecnica organizzativa mi pare si possa prendere anche da quell’esempio: l’ipotesi mia è quella di comprare una pagina su due o tre quotidiani nazionali, autofinanziandocela, cosa possibile con un impegno straordinario cui dovremmo essere chiamati soprattutto noi soci fondatori di Adc, e quanti possano in qualsiasi misura dare un qualche contributo. Penso, appunto, che ce la potremmo fare: non solo, ma che nel comunicato con il quale accompagnamo il lancio di questa pagina dovremmo scrivere con chiarezza e semplicità che si tratta proprio di comunicazione finanziata dagli associati che si sono autotassati allo scopo. Ritengo che il pubblico dei lettori approverebbe, in quanto è giusto che diamo l’esempio di impegnarci per la nostra causa senza usare soldi della collettività. Diamo in questo modo un esempio di coerenza e di testimonianza di quella che è in effetti la nostra posizione ufficiale, annunciata in tutti i nostri documenti: e cioè che per noi l’autofinanziamento delle formazioni politiche è un valore davvero importante.

 Filippo M. Fasulo

 

Proposta che offriamo al dibattito comune, e che non escludiamo di riuscire a realizzare: tuttavia, nati con mezzi veramente modesti e in totale autofinanziamento come accade tipicamente fra semplici cittadini di buona volontà che vogliono fare qualcosa per il loro paese ma non vogliono condizionamenti di padrini né di padroni, ci troviamo ancora ad affrontare economicamente i costi di realizzazione di quella struttura minima che ci consenta di funzionare con efficacia su tutto il territorio nazionale: il sito, la sede, il telefono, un primo quadro operativo sul territorio: e ai soci fondatori e ordinari, a ciascuno di noi stessi, stiamo in effetti chiedendo un sacrificio di partecipazione notevole, che può rendere non facile, in questa fase, aggiungere l’acquisto delle pagine proposte sui quotidiani nazionali. Inoltre, in realtà contiamo moltissimo (anzi preminentemente) su quel fertile passaparola che, testimoniato dalla nostra credibilità personale, sta già dando frutti molto promettenti. Comunque, apriamo volentieri fra tutti gli amici un giro di confronto sulla proposta sopra presentata, pronti a trasformarla in realtà.

La Discussione

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