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Facciamo presto

Facciamo presto

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Troppe aziende chiudono. Stiamo distruggendo il sistema produttivo nazionale e, continuando così, quando avremo finito ci sarà, se non la fame per tutti, una situazioni non lontana da quella greca: spaventevole.

Chi ci obbliga a questa miserabile politica? L’Europa della Merkel? Traiamo le giuste conclusioni dalle vicende degli ultimi vent’anni e muoviamoci per far ripartire il sistema Italia, o le nostre condizioni peggioreranno drasticamente.

Altro che Imu e contorsioni per il suo vero o falso superamento: gli immobili hanno già perso parte non trascurabile del loro valore e ci preoccupiamo di pochi euro di Imu!

Abbiamo una classe dirigente che suscita pena o sdegno a seconda dei casi e ci perdiamo in inutili elucubrazioni: ricordiamoci piuttosto di De Gasperi e dei grandi uomini che ricostruirono l’Italia in pochi anni, con coraggio e determinazione, drizzando la schiena davanti a tutti.

Oggi dobbiamo consultare dei burocrati europei dimostratisi mediocrissimi, per sapere cosa possiamo fare! Non c’è più tempo, dobbiamo riformare alla base troppe cose: e allora cominciamo a dirle fuori dai denti. Anche così la gente ritroverà la Democrazia Cristiana, quella cui deve il benessere di almeno un ventennio, dilapidato poi dai mediocri che vorrebbero guidarci ancora oggi. Sbrighiamoci.

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