google made in italy
Eccellenze nostrane e sfida digitale: la carta in più dell’Italia.

Eccellenze nostrane e sfida digitale: la carta in più dell’Italia.

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Nella notte del 20 Gennaio 2014, il motore di ricerca nonché, ormai, colosso aziendale nel campo di internet, Google, ha lanciato una nuova piattaforma specifica per l’Italia. “Made in Italy”, “Prodotto in Italia”, questo il nome della nuova iniziativa, raggruppa la descrizione, spiegazione e mostra di 102 eccellenze italiane sparse su tutto il territorio nazionale. Dal cibo all’artigianato, Google, in collaborazione con UnionCamere e il Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, ha selezionato oltre un centinaio di località aventi specifici prodotti tipici, anche di importanza storica. Dai più famosi, come il vetro di Murano o il presepe di Napoli, fino a creazioni meno conosciute dagli stessi italiani, come il cappello di Montappone o il carciofo spinoso di Sardegna, questa nuova possibilità di divulgazione, disponibile su www.google.it/madeinitaly, fornisce una nuova opportunità di informazione e promozione di quelle che sono le tante eccellenze sparse sul nostro territorio nazionale. L’iniziativa, spiegano soprattutto dal Ministero, vuole incentivare la possibilità di produzione locale, con un occhio all’export estero, valorizzando e difendendo il vero madeinItaly, troppo spesso copiato malamente nel resto del mondo. Questa nuova raccolta digitale di eccellenze risulta inoltre essere vetrina importante per la tante piccole e medie aziende locali, purtroppo in crisi o non in grado di svilupparsi al meglio, e una grande occasione di promozione della gestione aziendale agricola o artigianale di tanti nuovi giovani che hanno deciso di investire su questi settori. Aspetto parallelo è poi anche la pubblicità indiretta del nostro Paese, che viene condivisa nel mondo cercando, perciò, di incentivare anche il settore turistico, di vitale importanza per l’economia italiana. La sfida dunque è anche politica, perché l’Italia ha molte risorse interne da poter sfruttare e deve saperlo fare in un’ottica moderna di sviluppo anche digitale e di globalizzazione informatica. Bisogna riuscire a diffondere sempre di più il processo sano di aggiornamento dei tempi e degli strumenti perché diventino tramite per una nuova fase di crescita. La strada intrapresa tramite queste iniziative sembra essere quella giusta.

Luca Pandolfi

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