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È licenziabile il lavoratore assente per malattia se non lo ha comunicato

È licenziabile il lavoratore assente per malattia se non lo ha comunicato

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La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza del 7 maggio 2013 n. 10552, ha dichiarato legittimo il licenziamento del lavoratore rimasto assente senza giustificazione dal posto di lavoro, ancorché l’impedimento al lavoro sia dovuto a malattia.

La comunicazione dell’assenza del lavoratore è normalmente prevista dai Contratti Collettivi di Lavoro ed è da tenere distinta dalla giustificazione della malattia attraverso l’invio del certificato medico.

L’inosservanza dell’obbligo e, quindi, l’omessa o la ritardata comunicazione, determina l’assenza ingiustificata dal posto di lavoro e configura un’infrazione disciplinare che legittima la reazione sanzionatoria del datore di lavoro.

Occorre distinguere:

  1. se sia intervenuta la giustificazione e il datore di lavoro abbia avuto comunque conoscenza dell’impedimento, la mancata comunicazione consente l’irrogazione di una sanzione disciplinare conservativa;
  2. se non è intervenuta alcuna giustificazione o questa è intervenuta con un ritardo tale da superare la normale tollerabilità, il fatto consente il provvedimento espulsivo.

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