Gianni Fontana
Contributo al dibattito sulla costruzione di un’area sociale, culturale, politica di ispirazione popolare – Pres. Gianni Fontana

Contributo al dibattito sulla costruzione di un’area sociale, culturale, politica di ispirazione popolare – Pres. Gianni Fontana

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Roma, 10 settembre 2014

Egr. Sig.
On. Avv. Publio Fiori

Egr. Sig.
Dr. Ettore Bonalberti

C.c.: ai soci ADC

 

Oggetto: contributo al dibattito sulla costruzione di un’area sociale, culturale, politica di ispirazione popolare.

 

Cari Publio ed Ettore,
con dispiacere ma con chiarezza devo dirvi che lo sviluppo dei fatti succedutisi all’incontro che venerdì 29 agosto u.s. ha avuto luogo presso lo studio dell’On. Mario Mauro e al quale ha partecipato anche l’On. Maurizio Eufemi, a mio parere non è conforme alle modalità e ai propositi che l’Associazione, in questo suo anno di vita, ha sempre tentato di perseguire.

Non mi riferisco all’obiettivo finale: concorrere a ricostruire una piattaforma culturale, sociale, politica che richiami alla cultura profonda ed alla testimonianza dei popolari e dei democratico-cristiani. Su questo è esistita ed esiste la mia totale convergenza.

Ciò su cui non concordo sono le modalità attraverso cui conseguirlo e l’orientamento politico che, nei vostri scritti e nelle iniziative annunciate, avete individuato.

Il tentativo di risvegliare e rimettere in moto il partito della Democrazia Cristiana – la mia chiamata alla guida della quale è avvenuta anche grazie alla vostra responsabilità e amicizia – che insieme abbiamo vissuto e la successiva costituzione dell’Associazione che comunitariamente abbiamo pensato e deciso, sono state fortemente caratterizzate da due elementi:

 porre tutta la nostra energia, intelligenza ed esperienza al servizio della riemersione del fiume carsico del popolarismo e dell’idea democratico-cristiana. Tale obiettivo sarebbe stato raggiunto nella misura in cui noi – quarta “generazione democristiana” – avessimo avuto la capacità, generosità, volontà di sollecitare e coinvolgere, su questo disegno, le nuove generazioni, l’associazionismo d’ispirazione religiosa e laico che si riconoscono nei valori della Costituzione, della Parola e dei documenti della Chiesa.

 Murri, Sturzo e De Gasperi, come è noto, promuovono in primo luogo l’autonoma iniziativa e responsabilità nei confronti della Gerarchia e la fine della subordinazione culturale e politica del movimento cattolico alle forze conservatrici e reazionarie (es. Patto Gentiloni). La vocazione laica, riformatrice, costituzionale, europea, popolare, di ispirazione cristiana, e la stessa collocazione al centro dello schieramento politico, nascono anche da questa consapevolezza.

Tale componente essenziale dell’esperienza dei cattolici in politica, a mio modo di vedere, confligge con l’obiettivo, indicato negli scritti da voi in questi giorni inviati, alcuni dei quali peraltro ripresi integralmente dal documento conclusivo dell’assemblea del 18 e 19 gennaio u.s. e da essa all’unanimità approvati, di concorrere alla ricostruzione del centro-destra in Italia e in Europa.

Non è sufficiente – anche se può scaldare i cuori – affermare che siamo “democristiani non pentiti” o che il nostro punto di riferimento è il Partito Popolare Europeo: non si è popolari perché si aderisce al PPE (vedi Berlusconi, Fini ecc …); semmai si dovrebbe aderire al PPE perché si è popolari per storia, cultura e personale, rigorosa testimonianza.

Allo stesso modo, è cosa buona cercare di mettere insieme le sparse componenti ex popolari e democratico-cristiane, ma insufficiente e destinata all’insuccesso se non è, sin dall’inizio, caratterizzata e finalizzata alla sfida di promuovere e rendere partecipi nuove presenze e nuove leadership.

Come è ovvio, nell’Associazione nessuno è titolare dell’interpretazione autentica dei valori cui si ispira e delle scelte che inevitabilmente è chiamata a compiere: il sottoscritto meno che mai, anche per la sua “vocazione conciliatorista” che il ruolo assegnatogli valorizza.

Per questa ragione mi sembra opportuno e ragionevole che sia l’Assemblea di ADC, rapidamente convocata, a farsi carico di una decisione dopo ampio, libero, costruttivo, democratico dibattito.

Fraterni e beneauguranti saluti.

Gianni Fontana

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