Beato chi ci crede

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“Il governo dello schermo” ha rivelato oggi il suo volto ambiguo con un
discorso di Renzi tutto condotto sul filo dell’equilibrio pericoloso della
doppia maggioranza di governo e parlamentare che lo sostiene.
Molte denunce dei mali del paese e nessuna concreta soluzione indicata;  con
ciò venendo meno a quello che sarebbe il compito precipuo della politica e
di un discorso di insediamento del nuovo capo dell’esecutivo.
Freddezza dai banchi del PD anche se il voto sembra scontato con molti e
persistenti mal di pancia.
Anche i Popolari per l’Italia, alla fine, hanno scelto con Casini il
sostegno al governo. Il NCD, da parte sua, si fida della postilla che
sarebbe messa in calce all’Italicum, riconfermato da Renzi riforma
prioritaria indispensabile; quella, cioé, che la nuova legge, da votare
celermente, entrerebbe in vigore solo dopo la soppressione del Senato e la
riforma del titolo V.
Beato chi ci crede a questo giovin signore, lo stesso  che ammoniva il
povero Enrico Letta a “stare sereno”.
Resta forte in noi la convinzione che, approvato l’Italicum, si corre dritti
dritti alle elezioni anticipate.

Ettore Bonalberti

La Discussione

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